Post

𝑵𝒂𝒏𝒔𝒉𝒆 𝒅𝒊 𝑵𝒊𝒔𝒉𝒂𝒏𝒆: 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒖𝒎𝒐 𝒅𝒂 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐

Immagine
Sono quasi certa, sin da oggi, che questo profumo finirà dritto nella mia top 5 dei preferiti del 2026. Arrivato con un scambio totalmente al buio, Nanshe di Nishane mi ha stregato il cuore, al punto da indossarlo in maniera continuativa per tutto gennaio. Porta il nome di una divinità della mitologia sumera, la dea Nanshe appunto, protettrice dei sogni e correlata alla fertilità e alla giustizia sociale. Ed è un sogno davvero questo profumo, molto sfaccettato e originale. L'apertura è vivace e fresca: bergamotto , yuzu e cardamomo si mescolano ai semi di carota , creando una sensazione di luminosità. Il cuore è dove Nanshe rivela la sua vera anima: un bouquet di rosa assoluta , gelsomino sambac e ylang-ylang sboccia come un giardino segreto, dolce ma intenso, fragile eppure potente. Il fondo di iris , patchouli , muschio e legno di sandalo , lascia una scia calda, cremosa e talcata. Chi ama il genere cipriato-talcato che strizza l'occhio al retrò lo troverà irresistibile. La...

𝑺𝒉𝒂𝒍𝒊𝒎𝒂𝒓 𝑴𝒊𝒍𝒍𝒆𝒔𝒊𝒎𝒆 𝑹𝒐𝒔𝒆 𝒅𝒊 𝑮𝒖𝒆𝒓𝒍𝒂𝒊𝒏: 𝒆𝒓𝒂 𝒔𝒃𝒐𝒄𝒄𝒊𝒂𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒓𝒐𝒔𝒂

Immagine
Ho alcune delle versioni Millesime uscite precedentemente (la Tonka e il Gelsomino nello specifico), altre le ho mancate clamorosamente (la versione all' Iris , ad esempio, che non ho mai sentito). Sono tutte uscite in edizione limitata, e questo accresce il mio hype attorno a queste fragranze, opere fuggevoli nel pantheon della profumeria commerciale. Così, quando ho saputo del Millesime Rose , ho deciso che l'avrei preso a prescindere: Shalimar è un profumo che adoro, la rosa è una delle mie note preferite e i lavori di Delphine Jelk per Guerlain mi sono piaciuti (vedi: Shalimar l'Essence ). Subito, due cose su questo profumo: una, forse, ovvia, ossia, se non vi piace la rosa statene alla larga. La seconda, non rilevo grosse tracce di Shalimar in questa versione. Forse, qualcosa nel luminoso bergamotto in apertura, o nella leggera nota fumosa e incensata che accompagna la prima fase dell'evoluzione della fragranza. Qui, però, l'assoluta protagonista è la rosa, ...

𝑶𝒇𝒓𝒆𝒔𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝑫𝒊𝒑𝒕𝒚𝒒𝒖𝒆: 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂𝒗𝒆𝒓𝒂

Immagine
Il giorno di Pasqua, complice finalmente la bella giornata dopo una settimana di piogge torrenziali, ne ho approfittato per passeggiare in uno dei luoghi che amo di più della mia città, un parco naturale ricavato in una lama. Un luogo di straordinaria biodiversità dove crescono erbe spontanee, orchidee rare e alberi meravigliosi. All'improvviso, vengo pervasa da un odore paradisiaco: fiorito, cremoso, lievemente fruttato, pulito ma penetrante. Il mio cervello mi ha subito detto: ma io questo profumo lo conosco. È Ofresia ! E infatti, lì vicino, una distesa di fresie selvatiche dalla corolla bianca screziata di giallo. Meraviglia! Diptyque è in grado di creare profumi estremamente naturali, evocativi: Ofresia non fa eccezione. C'è poco da dire della fragranza che è piuttosto lineare: in piramide si parla di pepe ma io vi confesso di non sentire alcun aspetto piccante. Solo un incredibile, meraviglioso, avvolgente profumo di fresie , anche piuttosto durevole, che vi darà l'im...

𝑫𝒂𝒏𝒔 𝑷𝒂𝒓𝒊𝒔 𝒅𝒊 𝑪𝒆𝒍𝒊𝒏𝒆: 𝒑𝒖𝒓𝒂 𝒆𝒍𝒆𝒈𝒂𝒏𝒛𝒂

Immagine
Ci sono profumi che rimangono nella storia per la loro estrema complessità, l'opulenza delle piramidi, la particolarità delle loro note. Pensate ai grandi classici del passato: Opium , Poison . Ma non sempre è necessaria la complessità per ottenere grandi creazioni. Non si spiegherebbe il successo incredibile di profumi addirittura mononota come i vari Escentric molecules o JHAG . I profumi di Celine rappresentano un esempio di quanto appena detto. Pura eleganza francese riassunta in poche note, come tocchi di pennello su una tela bianca. Poter esplorare il Discovery Set è stato un viaggio piacevolissimo: i profumi del brand rappresentano una linea pensata per tradurre l’estetica minimalista e sofisticata del brand nel linguaggio olfattivo. Dans Paris è un profumo che incarna perfettamente l’eleganza discreta tipica di Celine. L’apertura fresca di bergamotto e coriandolo introduce una composizione luminosa che si evolve in un cuore morbido e cipriato, dove l’accordo di fiore d’al...

𝑲𝒆𝒏𝒛𝒐 𝑱𝒖𝒏𝒈𝒍𝒆 𝒍'𝑬𝒍𝒆𝒑𝒉𝒂𝒏𝒕: 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒍𝒊𝒏𝒆𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒊𝒏𝒆

Immagine
La linea di confine tra nicchia e designer non è per nulla costante: tende ad assottigliarsi e ispessirsi in un ciclo continuo, in base alle mode e alle tendenze del periodo. Certo, va riconosciuto che in passato i due universi tendevano a collimare molto più frequentemente che adesso. Ci si prendeva più rischi, la paura di fallire non superava mai la voglia di sfidare i limiti. E quando si commissionava una fragranza a nasi importanti, come Dominique Ropion , era facile che ne nascessero profumi indimenticabili. Jungle l'Elephant di Kenzo ne è un esempio plastico. Non mi dilungherò sulla storia e sulla struttura della fragranza, di cui ho parlato in un post dedicato e che vi invito a leggere. Jungle è, di base, un tripudio di spezie , frutta esotica e note ambrate . Il richiamo è subito quello di paesaggi esotici e lontani, carovane nel deserto e mercati di spezie. Un profumo caldo, avvolgente, quasi ingombrante, nel senso buono del termine. Perfetto per le stagioni fredde, ma e...

𝑻𝒉𝒊𝒔 𝒊𝒔 𝑳𝒐𝒗𝒆 𝒅𝒊 𝒁𝒂𝒅𝒊𝒈&𝑽𝒐𝒍𝒕𝒂𝒊𝒓𝒆: 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒖𝒎𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝑺𝒂𝒏 𝑽𝒂𝒍𝒆𝒏𝒕𝒊𝒏𝒐

Immagine
Celebro la festa dell'amore parlando di un profumo dal nome azzeccatissimo, This is Love di Zadig&Voltaire . Purtroppo devo già spezzare i vostri cuori dicendovi subito che è un discontinuato ma magari qualcosa nel mercato del second hand si trova ancora. Il brand mi è sempre piaciuto, trovo che pur essendo nel segmento commerciale, tiri fuori profumi particolarmente originali. This is Love (for Her) non è un profumo complesso: parte con una nota di zenzero piccantina si, ma mai troppo agrumata. Il profumo è, anzi, estremamente cremoso. Un sandalo vanigliato , morbido, leggermente talcato per via della violetta . Io ebbi la fortuna di trovarlo ad un prezzaccio durante una delle svendite di Sephora in occasione dei saldi. Se vi capita di beccarlo, io un pensierino al posto vostro lo farei. È un profumo semplice, non banale, duraturo ma discreto, costante nel suo essere confortevole. This Is love, insomma! Se ti va, lasciami un commento e segui la mia pagina INSTAGRAM

𝑺𝒂𝒏𝒅 𝒂𝒏𝒅 𝑺𝒌𝒊𝒏 𝒅𝒊 𝑭𝒍𝒐𝒓𝒂𝒊𝒌𝒖: 𝒗𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅'𝒆𝒔𝒕𝒂𝒕𝒆

Immagine
Vi chiederete se sono impazzita se vi parlo di un profumo che si chiama Sand and Skin a febbraio. Il nome lascerebbe pensare all'ennesimo profumo che sappia di monoi, esotico, solare, tropicale. Ed effettivamente Floraiku lo presenta come un'evocazione olfattiva della pelle baciata dal sole dopo una giornata in spiaggia, quel mix di sale, sabbia e crema solare che tutti conosciamo. Ma al mio naso, onestamente, è tutt'altro, ed è proprio qui che diventa interessante. La prima cosa che colpisce appena lo spruzzi è la morbidezza avvolgente della vaniglia assoluta del Madagascar. Non è la vaniglia gourmand dei profumi dolci da pasticceria, ma una vaniglia cremosa, quasi lattea, che si fonde immediatamente con il benzoino . Questo ingrediente è fondamentale per capire Sand and Skin: il benzoino ha una qualità resinosa e balsamica che addolcisce senza zuccherare, creando una texture vellutata. L' ylang-ylang potrebbe direzionare la fragranza verso caratteri esotici, ma qui...