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Il giglio, che fiore meraviglioso! Conosciuto e ammirato sin dalla notte dei tempi, รจ il fiore che l’Arcangelo Gabriele porge alla Madonna quando le annuncia di portare in grembo il figlio di Dio. Simbolo di purezza ma anche di regalitร , al punto da essere scelto dalle dinastie reali francesi come simbolo della monarchia. Eppure, in profumeria, non รจ un fiore che si incontra spesso. Sovrastato dai suoi fratelli bianchi piรน opulenti, il giglio, indubbiamente meno sensuale e voluttuoso, si ritrova in molte meno fragranze e, anche quando presente, รจ difficile che sia l’assoluto protagonista. Purtroppo, non ho ancora avuto modo di annusare quello che dicono essere il giglio piรน bello della profumeria, ossia Un lys di Serge Lutens. Nell’attesa oggi vi parlo di un suo consanguineo, il lutensiano La Vierge de Fer. Questa fragranza รจ, per me, abbastanza straniante, sinistra. Si, perchรฉ รจ dolce, con una nota di pera assolutamente non artefatta, รจ cremoso grazie al sandalo. Ma, in sostanza, ci troviamo di fronte ad un profumo freddo, freddissimo. Le note metalliche vi penetrano la pelle quasi a mimare l’infernale strumento di tortura che dร  il nome della fragranza. E poi l’incenso, non nella sua accezione sacrale ma algido e distaccato. 



Viene da chiedersi: cosa ci vuole raccontare Lutens con questa fragranza? Mentre vi ponete la questione ecco che compare lui, il giglio, nella sua versione piรน cristallina e saponosa, che vi accompagna per tutta l’evoluzione della fragranza in un abbraccio non piรน mortifero, come gli aculei del sarcofago, ma consolatorio e compassionevole. Sul sito di Lutens, nella descrizione della fragranza, ci invitano “a scavare in profonditร  nella nostra anima per trovare il giglio nascosto tra le spine”. รˆ un viaggio tra le asperitร  che conduce alla meta agognata, al conforto dopo il molto patire. Personalmente, amo indossarlo nelle giornate di pioggia, in cui il cielo plumbeo รจ perfettamente in tinta con l’atmosfera della fragranza. Per concludere con una citazione dei miei amati The Cure: “And the rain comes down hard. That's how I feel inside”.

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