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"Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus".
Da amante della rosa, non posso esimermi dal parlare di lei, la rosa di Lutens. In realtร , piรน di una accezione della rosa รจ stata esplorata dal brand francese: il risultato sono stati tutti profumi, a mio parere, eccezionali.
La Fille de Berlin, perรฒ, ha qualcosa che lo rende leggermente superiore alle altre rose di Lutens. La fragranza sembra essere dedicata a Berlino, appunto, e a Marlene Dietrich. Sembra, perchรฉ non c'รจ ancora chiarezza su questo aspetto. In ogni caso, la rosa (e la donna) รจ rappresentata nel suo aspetto piรน esplosivo, sensuale, quasi cattivo. Mentirei se dicessi di sentire questa o quella nota.
Quello che viene fuori, infatti, รจ una rosa rossa piena, carnosa, mielata sicuramente ma mai da melassa. E poi, una sinistra sfumatura metallica, sanguigna, acuita dal colore vinoso del jus, che vi lascia una traccia rossastra sulla pelle (e sui vestiti, occhio!).
Molti la definiscono una rosa notturna, vampiresca e sono d'accordo. ร la rosa in un giardino in penombra, bellissima, rigogliosa, seducente, ma pronta a ferirvi con le sue spine.
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