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Nel mio percorso olfattivo, lo ammetto, ci ho messo un po' per metabolizzare le fragranze di Meo Fusciuni. Alcune, pur riconoscendone la portata e la grandissima qualitร , mi restano ancora ostiche. Con Viole Nere, perรฒ, รจ stato un colpo di fulmine. Ricordo ancora di averlo indossato tramite un campioncino che mi ero portata dietro, cosรฌ, per caso, in uno dei miei viaggi per lavoro. Era estate, a Napoli. Faceva molto caldo, nonostante fossimo di sera. Per uscire a cena decisi di testare questa fragranza di cui tutti parlavano e che aveva vinto molti premi. Quale meraviglia si dischiuse al mio naso! Per tutta la serata, effluvi della violetta piรน scura cupa, profonda che avessi mai sentito mi arrivavano alle narici, una sensazione olfattiva scolpita nella mia mente, che tutt'ora ricordo con un brivido di piacere.
Viole Nere รจ una fragranza che vive di introspezione e immaginazione: una passeggiata nel vostro giardino interiore fatto di memoria e silenzi. Ispirata alla violetta che sboccia nei primi giorni di marzo, quando la terra รจ ancora fredda e umida, racconta il risveglio dell’anima. La violetta รจ, infatti, assoluta protagonista con un tono talcato e oscuro affiancata da una controparte di iris imponente, che le conferisce una sfumatura profondamente terrosa. La nota di cognac regala una dolcezza inaspettata, mentre il fondo, costruito in primis sul muschio di quercia accompagnato da vetiver, incenso, sandalo, patchouli, crea una base avvolgente e meditativa. Eppure, questa cupezza, man mano che il profumo evolve, sembra quasi aprirsi alla luce: il profumo diventa sempre piรน talcato e meno terroso, piรน proteso al cielo che alla terra.

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